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Identificazione e tracciabilità nastri di backup

Le maggiori compagnie di telecomunicazione, oltre ai grandi gruppi bancari, le case di produzione televisiva e cinematografica, le compagnie petrolifere e i centri di ricerca più avanzati producono e sono soliti archiviare ingenti quantità di dati.

La gestione e il mantenimento dei nastri utilizzati per il backup costituisce un problema di primaria importanza: nella maggior parte dei casi i nastri rappresentano l'unica tipologia di supporto adatta a memorizzare dati storici. Le informazioni presenti nei nastri possono avere una precisa valenza dal punto di vista economico e legale, e devono essere recuperabili in breve tempo.

Un efficiente servizio di archiviazione e protezione dei dati può costituire l'ultima risorsa a cui ricorrere in caso di disaster recovery.

La crescente quantità di informazioni da archiviare comporta una crescita costante delle difficoltà di gestione, dovuta all'aumento del numero di nastri da monitorare, che è controbilanciata solo in parte dall'aumento di capacità dei nastri, che consente di ridurne il numero.

Ne consegue che gran parte delle informazioni non possono essere mantenute in linea e devono essere per forza mantenute in nastri stoccati in bunker (vault) appositamente attrezzati.
 


La soluzione proposta ^Top

Il Gruppo propone un sistema completo di tracciabilità dei nastri utilizzati per il backup delle informazioni, finalizzato a fornire un quadro dettagliato relativo agli ultimi spostamenti subiti da ogni nastro, registrare ingressi e uscite dal vault, facilitare gli inventari.

Il sistema supporta l'impiego di tecnologia RFId per l'identificazione dei nastri.